Sono un fisioterapista sportivo specializzato nei disturbi muscolo scheletrici della spalla dolorosa.
Negli anni la passione per il mio lavoro mi ha indirizzato verso lo studio del distretto anatomico della spalla, ottenendo attestati e riconoscimenti accademici internazionali.
Dall’esperienza e dallo studio approfondito è nata la volontà di sviluppare un progetto per perfezionare il recupero funzionale ed eliminare la causa che scatena il dolore.
Il percorso riabilitativo deve essere moderno e personalizzato, tenendo conto dei trattamenti classici di riabilitazione.

La spalla operata necessita di un totale recupero del movimento, della stabilità e della forza. Un progetto terapeutico ben strutturato ti aiuterà a guarire meglio.

Dopo un infortunio è necessario riprendere la capacità motoria senza rischiare di sviluppare compensi futuri ed evitare la possibilità di recidiva.

Le soluzioni tecnologiche permettono di essere seguiti anche a distanza e ricevere tutta l'assistenza che si necessita.
Irritazione o degenerazione dei tendini della cuffia dei rotatori
Fuoriuscita dalla sede articolare glenoidea della testa dell'omero
Patologia infiammatoria che causa dolore e perdita progressiva di mobilità
Ipermobilità su tutti i piani della testa omerale, spesso da lassità congenita
Sostituzione della parte prossimale dell'omero a causa di artropatia o deficit muscolare
Lesione dell'osso della clavicola spesso conseguente a cadute a braccio teso o da colpo diretto
Causa di visita dal medico
Il dolore alla spalla è la seconda causa più frequente di consulto ortopedico. Più del 30% dei pazienti riferisce di avere dolore moderato da almeno 6 mesi
Persone che ne soffrono ogni anno
A causa delle nuove abitudini lavorative e quotidiane, la quantità di persone che soffre di un disturbo generalizzato alla spalla aumenta anno dopo anno
Età di insorgenza
Le patologie croniche a carico dell’articolazione della spalla sono più frequenti nei soggetti sopra i 40 anni e tendono a progredire lentamente
Un dolore invalidante che sopraggiunge rapidamente è spesso conseguente ad un trauma.
Quando è lento e progressivo, non è mai invalidante ma crea disagio nello svolgimento delle attività quotidiane.
Avere una limitazione globale non rappresenta necessariamente un problema più grave rispetto alla limitazione di un singolo movimento.
Si tende ad assumere un atteggiamento antalgico, ovvero una posizione che ci permette di avere una percezione minore del dolore, ma che potrebbe nascondere la vera causa e limitazione del movimento.
La sensazione dolorifica è un’esperienza soggettiva e individuale, per cui si percepisce in maniera diversa.
Nella valutazione si utilizza una scala numerica che va da 1 (dolore molto lieve) a 10 (dolore insopportabile).
Il processo infiammatorio dura dalle 48 ore ai 21 giorni, a seconda della gravità del danno; il dolore tende a diminuire con la guarigione.
Se il dolore dura da più di 1 mese o si ripresenta dopo 3 mesi dal primo evento viene definito cronico; necessita quindi di un approfondimento clinico da parte di un professionista.

Ho ideato il metodo SPALLA, sai di cosa si tratta?
Sono i 6 punti fondamentali da tenere in considerazione per un trattamento riabilitativo efficace.
Screening significa letteralmente Scremare.
Durante la prima visita si eliminano tutte le ipotesi non congruenti con il quadro clinico.
Infatti, il piano di trattamento di una spalla congelata sarà diverso da quello per una spalla instabile o appena operata.
Ognuno ha diverse necessità, derivate da tante variabili, tra cui le principali:
Per spalla si intende un complesso anatomico di 5 articolazioni, 9+ legamenti principali e 15+ muscoli/tendini.
Conoscere la natura del dolore permette un lavoro più specifico sulla funzionalità, con un recupero più rapido.
Nonostante l’esperienza personale sia fondamentale, la conoscenza delle linee guida internazionali, redatte dai più grandi esperti mondiali sul campo della spalla è altrettanto importante.
Soltanto i fisioterapisti costantemente aggiornati hanno la possibilità di accedere alle cure più moderne.
Il dolore è individuale e soggettivo, e molti non provano neanche a capire la sensazione di disagio e gli impedimenti quotidiani che ne conseguono.
Il mio compito è quello di capire al meglio la persona e costruire il concetto di squadra per tutto il percorso di guarigione.
Infatti il miglior trattamento è quello che il paziente esegue!
Il processo di guarigione passa attraverso l’unione della conoscenza scientifica del fisioterapista con la volontà del paziente di guarire.
Gli esercizi effettuati durante il trattamento fisioterapico creeranno un bagaglio tecnico utile a mantenere lo stato di salute delle spalle in totale autonomia presso il proprio domicilio o durante l’attività motoria preferita.